Lotus


Lotus of Life


Aprendo gli occhi vedi la magnificenza, la rivelazione e l’alba del nuovo giorno, diventi presente alla vita e la memoria ritorna al tuo corpo…

La nuova visione ti mostra anche quello che in genere tendi a rifiutare…

Nubi che prima non esistevano si addensano e si dissolvono all’orizzonte, e dove c’è pace e contemplazione dello spirito è anche terreno fertile per tempeste e bufere…

 

La sfida non è soltanto aprire gli occhi alla Vita, ma anche e soprattutto non permettere alle perturbazioni di offuscare quella luce….e questo non implica rifuggire la tempesta, ma viverla

Finto è il miraggio di poter rimanere per sempre nella baia dell’estasi, il viaggio è cinetico per sua natura…presto o tardi il giardino incantato dove sei seduto inizia a dissolversi…non diventare schiavo dell’attaccamento in quel momento…ascolta la voce del tuo spirito che ti sta dicendo: “vai e scopri, il viaggio è la meta!”

La presenza porta con se anche il rischio dell’assenza, non possiamo accettare l’una escludendo l’altra….

Questo è il Fiore della Vita, nella sua definizione più autentica.

 

Celebriamo quindi la grandezza di tutti i Viandanti, Guerrieri, Monaci e Maghi

così anche il potenziale di tutti gli Innocenti, Orfani e Martiri che vivono e viaggiano dentro e fuori ognuno di noi

come un’unica essenza caleidoscopica e indivisibile al tempo stesso.

 

Pensare razionalmente a tutto insieme può portare a perdersi, fortunatamente è un viaggio che si affronta un passo, un’attimo alla volta…in un eterna esperienza

dove esiste solo il qui ed ora…e la presenza ad esso…

 

Fuerza Spiritito!

L’Alba aspetta solo un passo più in la della Tormenta!

– Alex-

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MOMO ॐ Our Spirit


Momo

Momo è uno spirito senza tempo.

E’ la vera essenza della vita, è la risposta alla domanda: “Chi sono io?”

Siamo talmente addormentati in questo mondo

La prigione in cui stiamo da troppo tempo, ormai la chiamiamo Casa…dimenticandoci di essere liberi.

Nella nostra prigionia dimentichiamo il ricordo del Fiore della Vita

Ma la porta è sempre stata aperta, e il carceriere non è mai esistito

è tutto un’illusione…un velo

Momo sei TU che ti svegli dal sogno…e capisci che SEI la vita stessa.

Una parte della vita e contemporaneamente il suo insieme.

In quel momento inizia la tua vita! Non prima.

Ma ne varrà la pena!

Per quante strade sbagliate potrai prendere, per quanto dovrai lottare…alla fine sarai contento di averlo fatto!

Ma non pensare a tutto il percorso…fai come MOMO…fai un passo alla volta…e lasciati guidare.

Non porti una meta, vivi il viaggio, presto scoprirai che il viaggio e la meta sono la stessa cosa.

Durante il viaggio ringrazia, gioisci, conosci, sii presente, sperimenta, abbi compassione, insegna, impara, interagisci…sii di beneficio…ama.

Fai tutte queste cose e mille ancora…e presto la vita smetterà di andare in fumo ogni secondo che passa…

Disfati di ciò che non è tuo, e inizia a ricordare…

Quello che scoprirai non è spiegabile a parole…

Con affetto.

Alex

Pilgrims Voyage


Marta

Alex caro, circa un anno fa ho scritto un brano.

E’ la ricerca di un essere umano provato dalla scuola della vita,
ma con una lezione compresa.

Hai già letto la storia….leggila piano…anche lì si và da un’altra parte…



Quello di oggi è un peregrinare stanco…

Il cielo grigio non ci concede, in giorni come questo, lo sguardo caldo del Sole; ne siamo private, perchè noi stesse ci siamo private, in giorni come questi, di concederci Amore.
All’alternarsi degli umori si alterna generoso anche il Cielo.
Inconsapevoli della nostra Grandezza non ci rendiamo conto che anche l’espressione degli eventi atmosferici sono espressione di noi, di ciò che abbiamo dentro, di ciò che siamo..così in Cielo come in Terra.
Quel Grande Occhio Luminoso oggi si nega, noi stessi neghiamo il Nostro Grande Occhio Luminoso.

Scende un’impalpabile nebbiolina ad avvolgere il corpo e i pensieri, come pioggerellina leggera lacrime lavano il viso e consolano il corpo.
Come mani carezzevoli sorreggono un cuore affranto, un coraggio tradito..e ciò che ci è più caro,l’espressione del Sè, negata dal peso micidiale del condizionamento, urla il suo dolore inconsolabile, perchè la vita scorre e ciò che passa va lasciato al Passato, Custode di vittorie e sconfitte allo stesso modo, possessore incorruttibile delle Occasioni colte e mancate.

Scavata da una talpa, c’è una buca nel terreno.
La sua apertura è ben visibile, le pareti che t’invitano all’entrata armoniosamente raccolte a cerchio, la terra è soffice e si lascia osservare nella sua composizione di palline disomogenee, mai troppo grandi nè troppo piccole.
La sensazione che trasmettono è che vanno bene così come sono, mai uguali l’una all’altra si accettano nella loro diversità e convivono armoniosamente e libere in se stesse, riescono a creare l’Unione, che priva della forzatura di una necessità, le fa coesistere e paradossalmente, creare un Esistente diverso da loro, ma creato da esse stesse.

Cosa c’è dentro la buca?   Sei disposta ad entrare?   Anche Solo a metterci la mano dentro?
Io indugio.. I miei occhi fissano il buio..di per se stesso non esiste, ma quanta paura fa!

Sono le Tenebre, sono la Non Conoscenza, sono l’Incognita, l’Imprevisto, …sono la Nostra Paura di Noi Stesse, perchè ancora una volta, ciò che è Fuori è anche Dentro.

Donna dal corpo possente rispetto a una buca di terra e di vuoto penso al da farsi, al come agire, alla possibilità di dover affrontare un’ostilità, alla necessità di reagire.    Penso, penso, penso.

Penso all’azione, alla difesa, al contrattacco. Ecco cosa credo di essere: azione, difesa, attacco.

Ma sbalordita da una manifestazione che s’è rivelata da sola, l’emozione è attonita… : io sono la buca, sono il vuoto.
E tutti noi siamo una buca, ogni Uno è il suo granello di terra, e ognuno forma quel grande Vuoto.

In quella buca alberga il Desiderio, vivo e pulsante. Il Desiderio é il prodigio dell’Evoluzione.

Persi in una Mangrovia abbiamo scambiato la meraviglia con l’ostilità.
Invece di spostarci  fra i rami aerei con attitudine leggiadra, abbiamo affossato i nostri passi pesantemente, ed è difficile, stancante, lo sforzo da compiere in tale situazione, che ci può permettere di essere ancora Esseri liberi, in un corpo libero.

Quali catene abbiamo accettato!    A quale e quanta distorsione del Vero ci siamo sottoposti!

Etichette sempre uguali a se stesse, Forme immutabili classificate, castrate, controllabili e composte ci siamo sottoposti a essere.
L’alienazione e l’abitudine, l’istruzione e il soggiogamento ci hanno ridotti poi tutti a creature dai chili variabili, possessori di occhi e orecchie a percezione limitata, di braccia e gambe atrofizzate, di cuori capaci solo a pompare sangue e di polmoni che non sanno più ossigenare l’anima.

Limitati in confezioni corporee abbiamo dimenticato che siamo Terra Acqua Aria e Fuoco, alchimie mutevoli, che siamo niente e siamo tutto.

Che la nostra Forma Mentale non è delineata, ma fluisce e cambia seguendo le propensioni personali.

Che il Desiderio è Benedetto poichè Richiamo alla sperimentazione della molteplice espressione illimitata di ciò che siamo, della nostra capacità di trasformarci seguendo la corrente nel momento Presente.
Diritto per sostenere la Crescita dell’Essere Divino che siamo, e Dovere, perchè negando l’azione che ci guida all’esperire, non permettiamo al nostro Essere di esprimersi, gli neghiamo la facoltà di esistere.
Appesantiti da un Sè non appagato, incapace di procedere nel presente perchè legato al passato da un desiderio non soddisfatto, che lo trattiene nell’autocommiserazione, manchiamo ancora una volta la Meraviglia sempiterna che il Fluire porta con sè.

Tutto è lecito se finalizzato alla riscoperta di Sè.

Rendiamoci Capaci di librarci nell’aere.

Mettere la mano nella buca, lasciare che il terrore terroristico subito ci smorzi il  fiato, affrontare una diversa realtà di noi stessi, constatare l’ingiustificata paura per il diverso dallo schema prescrittoci, e abbandonarsi alla piacevolezza di ciò che l’intuito ci chiama ad essere è Amore Incondizionato verso se stessi,così, verso il Tutto.

Ed ancor più, a differenza della paradossale dottrina che ci vorrebbe egoisti, diverremmo esseri che perdono la propria identità egocentrica saldamente affibiataci, costruita attorno al sè come muraglia di difesa e chiusura, per vivere l’espressione  energetica di ciò che l’Essere in se stesso è senza forme, ma nel miracolo della manifestazione corporea, nell’incontro di Concretezze disgiunte per realizzare, nel pianeta che ci ospita, quell’Unione Universale a cui tutti apparteniamo e alla quale faremo ritorno.

– Marta –


The Rabbit Hole


Questo video vuole essere un momento di meditazione
Per chi ricorda e per chi non ricorda ancora.
Con affetto
Alex

P.s.
Se potete guardatela in un attimo di calma e dove potete dedicarvi un po a voi stessi senza distrazioni…
Cuffie  e fullscreen consigliati.

ओ३म्

Architecture in Sand


Come bimbi costruiamo i nostri castelli dal nulla e gli occhi risplendono di creatività e di gioia nella passione dell’atto…

Ma il maestro è il mare che prendendoli con se ogni volta ci insegna che l’ importante non è la meta ma il viaggio.

Alle prime luci dell’Alba la spiaggia è una lavagna bianca…

E come bimbi costruiamo i nostri castelli dal nulla e gli occhi risplendono di creatività….

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