Time To Release


Time to release - Alex Shatra - Aurorarmonica


Immagino che sarebbe ora…

 

Sarebbe proprio ora di fare un po’ di pulizia…incominciando da dentro.

L’espansione di consapevolezza non può avvenire se i simboli stessi della nostra spiritualità sono ormai corrotti e trasfigurati.

Quanto sangue e quanto orrore coprono il loro vero significato e la loro energia…

Il messaggio di ognuno si perde e si disgrega nei meandri del tempo e della storia.

E’ inutile e controproducente continuare a pensare alle ingiustizie, alle persecuzioni, ai genocidi, ai massacri che siamo stati capaci di compiere in loro nome.

Al loro posto ormai sono sorte idee, preconcetti, retaggiforme pensiero…che non hanno nulla a che fare con il significato autentico.

La loro energia, gli Avatar che rappresentano sono ormai dimenticati.

Sarebbe proprio ora di fare pace…

 

E’ ora di guardarci indietro e finalmente dire:

“Quanto orrore, quante falsità…ma il passato è passato, liberiamo i simboli dal loro retaggio fasullo e riscopriamoli per quello che sono e per quello che ci possono offrire dalla loro vera essenza”

“Il presente però è l’unica cosa reale e della quale facciamo esperienza…non possiamo rimanere attaccati al passato, noi non siamo stati sterminati, non abbiamo sofferto, non abbiamo ricevuto ingiustizie…il passato è passato…”

E’ giunto il momento di dire, al mondo intero, per l”ultima volta:

“Scusate! Non dovrà mai più accadere. E’ stato orribile, ma ora cambiamo pagina!!”

 

Immagino che anche solo prendere atto di questo cambierebbe il mondo per sempre…

La consapevolezza passa anche dalla coscienza.

 

ॐ May all Be Happy

– Alex –

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The Journey


The Journey - Alex Shatra


L’ultima passeggiata che ho fatto in una stradina di campagna era proprio così…

Mi trovai ad osservare un bel viale di faggi, lungo il confine di un pezzo di terra …
Da principio la visuale era ampia, panoramica, idealizzata, sognante…era la via della vita

Quando cominciai a percorrere il sentiero, quella strada che mi avrebbe condotta alla meta, alla fine del viaggio, il panorama cambiò

….ogni passo era seguito, o supportato, dal mio occhio vigile…

E il mio occhio osservava il terreno, osservava il passo, la terra su cui poggiavano i miei piedi…

Così di quel cammino idealizzato in poesia e menzogna, una realtà molto più semplice e terrena si faceva strada…terra umida e foglie secche…scricchiolanti sotto il passo dei miei piedi…

Ogni tanto alzavo gli occhi, curiosa di sapere e vivere la meta

Sapete cos’ho trovato alla fine del viale?

Ho girato l’angolo…e davanti a me un nuovo scenario, un nuovo orizzonte,

una nuova esperienza

Panorama pittoresco e, ancora, una realtà molto più umile e per niente pretenziosa, semplice, era un tappeto di morbidi fili d’erba, verdi e gialli, tra il tepore di un sonno invernale non ancora finito e l’arrivo di un nuovo vigore primaverile.

Così la vita..

Il viaggio è ciò che sei, la meta, ciò che sei.

– Marta –