Presence of Mind



Se riesci ad andare al di là dello stupore…

Se riesci a vedere oltre quello che accade sul palco, ma vedi quello che accade dentro.

Se noti i movimenti e non le azioni.

Allora riuscirai a vedere qualcosa di infinito in questo video.

Qualcosa che trascende lo stato normale dell’uomo, che fa parte di altre dimensioni.

Molti insegnamenti sono racchiusi in questa performance.

Sta a te scoprirli….

Hanno a che fare con l’equilibrio, l’essere presenti nell’attimo, la forza e la consapevolezza dell ‘impermanenza.

Nessuno può fare cose simili senza essere consapevole di queste cose.

Non si tratta solo di Concentrazione, si tratta di Connessione piuttosto.

Tutti noi siamo potenzialmente in grado di fare questo e molto di più, solo che ci limitiamo alla nostra ordinaria vita.

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Pure Morning Seeds


Un mattino di autunno, un mattino di quelli che è troppo presto per svegliarsi e comunque troppo tardi per riprendere sonno.

Nessun giorno è uguale all’altro, ogni risveglio porta con sé un particolare miracolo, il proprio momento magico, nel quale i vecchi universi vengono distrutti e si creano nuove stelle.

E’ poi il più dolce di tutti gli eccessi in questo uggioso risveglio, star seduti davanti ad un Caffè…aspettando che le probabilità prendano forma in eventi…

Girl’s Teardrops


…Mentre la guardavo scoppiò a piangere.

Le lacrime scivolavano dalle palpebre chiuse come i grani di un rosario tra le dita.

Alcune donne piangono facilmente, le loro lacrime cadono delicate come fragranti gocce di pioggia primaverile e lasciano il viso luminoso, pulito, quasi raggiante.

Altre donne piangono con violenza, e tutta la loro bellezza si scioglie nell’agonia delle lacrime.

A78 Prelievi e Depositi


Attendeva paziente il suo turno osservando assorta il tabellone della coda, il cartellino con il numero in una mano custodito con cura, i documenti nell’altra e la nera borsa appoggiata sulle gambe.
E’ il suo turno, appoggia il bastone alla sedia, si alza con evidente sforzo e si appresta ad andare allo sportello.

E’ cortese, parla con voce bassa facendo attenzione a scandire bene le parole e concluse le sue faccende saluta con cordialità (dando del lei) la donna di mezza età di là dal vetro che fa un cenno svogliato con la mano.

Recupera il suo bastone, lo appende al braccio destro, estrae una caramella dalla borsa, quasi fosse il premio per avercela fatta, la scarta e se la mette in bocca…un lieve sorriso e mentre assapora socchiude un poco gli occhi.

Ripone ordinatamente i documenti nella borsa, sfila i guanti dalle tasche del paltò e li indossa con estrema cura chiudendo i velcri sui polsi.

Appende la borsa al braccio sinistro come solo le donne di una certa età sono solite fare, e saluta con una riverenza appena accennata gli astanti.

Si avvicina alla porta ed esce, ma non prima di aver riposto la carta della caramella nel cestino dell’immondizia alle spalle di un gruppo di Africani che stanno aspettando il loro turno……ma ora è il mio turno e mi avvicino allo sportello gettando con noncuranza il mio A78. stampato su un sottile foglio di carta, nell’apposito cestino….